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Suggerimenti per l'ottimizzazione per BERT di Google

Google BERT, o semplicemente BERT (acronimo di Bidirectional Encoding Representations from Transformers), è un algoritmo di apprendimento profondo che aiuta i robot dei motori di ricerca a elaborare le parole in relazione al contesto delle altre parole utilizzate in una query, piuttosto che nel loro ordine individuale. 

BERT facilita la comprensione dell'intento di ricerca, del contesto e delle sfumature linguistiche, migliorando in definitiva l'esperienza complessiva dell'utente durante l'esecuzione di una ricerca su Google.

E come funziona BERT?

Un esempio di funzionamento di BERT è che preposizioni come "per" e "da" acquisiranno maggiore significato, consentendo così a Google di offrire risultati più pertinenti a una determinata ricerca.

Un altro caso si verifica quando determinate parole cambiano significato a seconda del contesto. Ad esempio, nella ricerca "come prendere il raffreddore", la parola "raffreddore" in questo contesto si riferisce a un tipo di malattia (delle vie respiratorie superiori). 

Prima dell'aggiornamento BERT, i risultati di ricerca mostravano contenuti relativi alla pesca e ai pesci. Dopo l'entrata in vigore dell'aggiornamento, l'algoritmo di ricerca ha preso in considerazione la parola "freddo" e ha quindi fornito risultati più pertinenti. 

Modi per ottimizzare i tuoi contenuti per BERT

L'introduzione di BERT solleva la questione di come ciò influisca sulla SEO.Un consulente SEO può ottimizzare i contenuti per BERT?

Danny Sullivan, portavoce di Google, ha dichiarato in un tweet: "Non c'è nulla da ottimizzare con BERT", aggiungendo che BERT in realtà non cambia i fondamenti di come Google classifica i contenuti. Tuttavia, ha sottolineato che invece, un consulente SEO È possibile semplicemente ottimizzare il contenuto per gli utenti, che in sostanza è la stessa cosa.

Ecco 4 modi in cui un consulente SEO può ottimizzare ulteriormente i contenuti affinché BERT possa abbinarli meglio alle query di ricerca: 

1. Scrivi contenuti per le persone, non per i bot.

Un consulente SEO non dovrebbe mai perdere di vista l'essenza della creazione di contenuti: offrire contenuti di valore con informazioni sostanziali che siano rilevanti per il pubblico. BERT, in particolare, aiuta i bot dei motori di ricerca a comprendere le domande inserite dagli utenti.

In questo modo, le parole chiave target dovrebbero fluire in modo naturale, senza essere appesantite da frasi grammaticalmente scorrette inserite solo per includerle nel testo, né risultare in qualche modo ampollose, contorte o incomprensibili al pubblico di riferimento.

2. Conosci il tuo pubblico

La chiave per scrivere contenuti pertinenti è comprendere i bisogni e i desideri del proprio pubblico. Sebbene gli strumenti per le parole chiave siano molto utili, è molto meglio immergersi nel mondo del proprio pubblico di riferimento e conoscerlo meglio: quali sono le loro priorità? Quali domande pongono di solito? Come si potrebbe semplificare la loro vita? 

Leggete o ascoltate le loro conversazioni sui social media, sui forum online, ecc. Chiedete direttamente a loro tramite sondaggi. L'importante è approfondire chi sono e di cosa hanno bisogno.

3. Semplifica il tuo linguaggio

Un linguaggio eccessivamente formale, tecnico e ampolloso non piacerà a tutti. Ecco perché semplificare il linguaggio è fondamentale per ottimizzare i contenuti. 

Mantieni un tono colloquiale. Usa un linguaggio naturale e quotidiano, con parole di uso comune. Per ottimizzare la SEO, utilizza parole chiave semanticamente correlate alla frase di ricerca che desideri pubblicare. Ad esempio, se il tuo obiettivo è "il miglior stufato di Madrid", potresti usare parole chiave come "cibo di Madrid", "Madrid" e "ristoranti a Madrid".

4. Non dimenticare l'ottimizzazione SEO on-page

Oltre a tutto quanto detto sopra, è importante lavorare anche sugli elementi di base della SEO on-page: 

  • Le etichette dei titoli dovrebbero idealmente contenere meno di 60 caratteri.
  • Le meta descrizioni devono essere inferiori a 160 caratteri e devono includere una call to action. 
  • I tag H1 e H2 devono essere descrittivi e includere le parole chiave target.
  • La struttura degli URL dovrebbe essere personalizzata con parole chiave, non generica (ad esempio, https://lamejorpizza.com/pizza-gordita-siciliana-borde-de-queso rispetto a https://lamejorpizza.com/?p=123). 
  • Anche le immagini e i video dovrebbero essere ottimizzati con testo ALT, un titolo descrittivo e una dimensione del file ragionevole.

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